Attacco Psichico

 

teatro degli automi luminosi

generatore di immagini: Alessandro Amaducci
sonorizzazione a cura di: Alessandro Amaducci

durata: 90’

l’ambiente è una sorta di caverna: lo spazio deve esere invaso dalle proiezioni che vengono effettuate direttamente sulla superficie delle pareti. Lo spettacolo è adatto anche per luoghi non convenzionali (nel vhs di documentazione lo spazio è una chiesa sconsacrata). Si prevede un numero indefinito di videoproiettori, purchè riempiano li spazio in modo adeguato. Fin ora Attacco Psichico è stato fatto con dei d.j. live, ma è in preparazione una versione con una base musicale registrata, per cui il lavoro live è effettuato esclusivamente sulle immagini. Per una mgiliore resa dello spettacolo l’ambiente dovrebbe essere saturato di fumo (effetto nebbia), e la consolle audio e video dovrebbe essere a vista, in un punto dello spazio; anche i videopriettori dovrebbero essere posti sulla consolle.

Scheda tecnica
video: 6 lettori vhs, 2 mixer video Panasonic WJ-MX 50 (i mixer video possono venire resi disponibili), un numero indefinito di videoproiettori, 2 monitor di controllo
audio: mixer audio 4 canali, impianto di amplificazione adeguato allo spazio

documentazione
nel vhs è documentata l’ultima versione dello spettacolo, con ancora un d.j. live.

dichiarazioni, articoli e recensioni
“Durante il medioevo si definiva Attacco Psichico una condizione mentale e fisica che assale un soggetto quando è sotto l’influenza di qualche mago. I sintomi sono pesantezza sul petto, fatica a respirare, e soprattutto allucinazioni, immagini che appaiono sulle pareti della propria casa.
Attacco Psichico è uno spettacolo di immagini live dove lo spettatore entra in comunicazione con il mondo che c’è al di là. Un mondo fatto delle energie potenti di coloro che non sono più qui ma che ritornano, e che cercano semplicemente di comunicare con noi. Lentamente le pareti dell’ambiente sono sempre più imbevute della potenza degli spiriti e che ci invitano a danzare con loro. La paura è solo l’inadeguatezza a comunicare nel mondo oltre: passaggio però necessario. L’invito è quello di danzare con l’energia che sfonda le pareti e grida verso di noi cose incomprensibili, il fine è quello di lacerare il velo sottile che divide il nostro mondo da quello che c’è al di là per immegervisi completamente.
Attacco Psichico è uno spettacolo di automi viventi, dove gli attori sono le immagini, mosse da un generatore fisico, burattinaio dell’etere, sacerdote dell’immateriale, testimone del trapasso da un mondo all’altro. Lo spettatore-ascoltatore viene immerso in un ambiente che lo porta lontano, da qualsiasi altra parte, ma fuori da questo mondo.
Attacco Psichico coniuga la tradizione della videoarte con la pratica del vjing in una miscela che si può definire spettacolo audiovisivo live, dove il trattamento dell’immagine dal vivo concorre a creare non più solo una serata di puro abbinamento fra immagini e musica, ma un percorso più strutturato intorno ad un tema.”
Alessandro Amaducci, presentazione nel catalogo Fortificazioni sonore Vinadio, luglio 2003

“(...) Sta per iniziare uno spettacolo intitolato Attacco psichico. Il creatore di immagini del caso è Alessandro Amaducci, noto videomaker torinese, che sta in piedi sopra una pedana e qui, come se stesse sul ponte di comando di una nave stellare, manda immagini in tutto lo spazio. La luce taglia l’aria e le sagome delle persone sembrano perder di consistenza fino a levitare. Ritrovarsi all’improvviso dentro questa nebbia luminosa dà l’impressione di fluttuare nello spazio; in una specie di temporanea inversione di campo sembra che i corpi si alleggeriscano mentre perndono maggior peso e sostanza le figure proiettate sugli schermi. Tutto sembra diventare un gioco illusorio dove magari all’improvviso può materializzarsi una porta aperta.”
Fabrizio Vespa, Da Mulholland Drive a via Bossoli, La Stampa Torino, 23 febbraio 2002