trasmesso da Mocachoc (VIDEOMUSIC) e da RAISAT
“Videoclip sull’amore,
sull’anarchia, su Kiki de Montparnasse.”
Alessandro Amaducci
“Voi non sognate, oppure
1=0 son alcuni dei messaggi quasi subliminali che Amaducci ci consegna con questo
lavoro. Il video è costruito ad incastro tra immagini di repertorio (Man
Ray e Kiki), la computer grafica raffinata e di impatto (Randazzo) e la musica
di G.O.L. Love is strong as death. Mistico e sensuale, il messaggio si aggira
tra immagini di pura sintesi: geometrie complesse e frattali creano un corpo
in movimento che si moltiplica e si affaccia da finestre in un nuovo spazio,
quello della realtà virtuale. È l’orizzonte ultimo del video,
dove sparisce la differenza tra originale e copia?”
Francesca Rossini (a cura di), L’occhio infranto,
Comune di Bari-Metropolis, pg. 52.
“Nei suoi video e nelle
sue dichiarazioni Amaducci insiste soprattutto sulla differenza dell’immagine
elettronica, la cui natura tecnica le conferirebbe un carattere malleabile e
metamorfico, quella instabilità, labilità, permeabilità,
che ben rappresenta, tra l’altro, il funzionamento della nostra stessa
memoria. Nelle sue realizzazioni Amaducci tenta di rendere questa peculiarità,
individuando nel trattamento dell’immagine il segno distintivo di un’arte
che trasforma non la realtà in ombre, ma le stesse immagini in ricordi
di immagini. Opere come Fantasmi, Kiki Kali, L’urlo, che utilizzano segni
forti come Antonin Artaud o Kiki de Montparnasse, si presentano come messa inonda
di fantasmi, apparizioni, immagini-ricordo immerse o soffocate da pixel o geometrie
digitali, come sono sempre tutte le immagini video.”
Aurora Fornuto, I ricordi al di sotto di tutto, in Valentina
Valentini (a cura di), Prospetti, video d’autore 1986-1995, Roma, Gangemi
Editore, 1995, pg. 153.