KIKI KALI, 1994, 6’, BVU
realizzazione video: Alessandro Amaducci , Giuseppe Randazzo
computer grafica: Giuseppe Randazzo
con: Kiki Kali , Kiki de Montparnasse
musica: G.O.L.
produzione: Cooperativa 28 Dicembre

trasmesso da Mocachoc (VIDEOMUSIC) e da RAISAT

“Videoclip sull’amore, sull’anarchia, su Kiki de Montparnasse.”
Alessandro Amaducci

“Voi non sognate, oppure 1=0 son alcuni dei messaggi quasi subliminali che Amaducci ci consegna con questo lavoro. Il video è costruito ad incastro tra immagini di repertorio (Man Ray e Kiki), la computer grafica raffinata e di impatto (Randazzo) e la musica di G.O.L. Love is strong as death. Mistico e sensuale, il messaggio si aggira tra immagini di pura sintesi: geometrie complesse e frattali creano un corpo in movimento che si moltiplica e si affaccia da finestre in un nuovo spazio, quello della realtà virtuale. È l’orizzonte ultimo del video, dove sparisce la differenza tra originale e copia?”
Francesca Rossini (a cura di), L’occhio infranto, Comune di Bari-Metropolis, pg. 52.

“Nei suoi video e nelle sue dichiarazioni Amaducci insiste soprattutto sulla differenza dell’immagine elettronica, la cui natura tecnica le conferirebbe un carattere malleabile e metamorfico, quella instabilità, labilità, permeabilità, che ben rappresenta, tra l’altro, il funzionamento della nostra stessa memoria. Nelle sue realizzazioni Amaducci tenta di rendere questa peculiarità, individuando nel trattamento dell’immagine il segno distintivo di un’arte che trasforma non la realtà in ombre, ma le stesse immagini in ricordi di immagini. Opere come Fantasmi, Kiki Kali, L’urlo, che utilizzano segni forti come Antonin Artaud o Kiki de Montparnasse, si presentano come messa inonda di fantasmi, apparizioni, immagini-ricordo immerse o soffocate da pixel o geometrie digitali, come sono sempre tutte le immagini video.”
Aurora Fornuto, I ricordi al di sotto di tutto, in Valentina Valentini (a cura di), Prospetti, video d’autore 1986-1995, Roma, Gangemi Editore, 1995, pg. 153.