CARTOLINE DALL’INFERNO, 2004, 55’, (VERSIONE VIDEO)
Sei un viaggiatore della Rete?...
... ora la rete ti ha trovato

realizzazione video: Alessandro Amaducci
concept: Alessandro Amaducci, Steve Morino
cercatori della Rete: Gianluca Amaducci, Steve Morino, Valentina Onnis, Alessandro Amaducci
produzione video: Alessandro Amaducci
produzione spettacolo: Hiroshima Mon Amour per Tecnoteatro

 

“Lo spettacolo, realizzato da immagini e suoni registrati con interventi dal vivo, propone un capovolgimento di ruoli nella dinamica classica che l’utente vive viaggiando in internet. Solitamente siamo noi a cercare qualcosa nella Rete, ora invece siamo bloccati in una sorta di caverna di immagini dalle pareti della quale sorgono i folli messaggi di Internet. La Rete ci ha cercati e trovati.
Internet ha liberato la follia omicida e suicida di milioni di utenti, e ha soddisfatto i desideri inconsci dell’eccesso di visione collegato alla tecnologia: voyeurismo estremo, narcisismo, volontà di potenza dell’esserci. Internet è pieno di corpi che si mostrano pur di mostrarsi, eppure sono già tutti morti. Internet è pieno di cadaveri, ma godono di una strana vita. Internet è il luogo dello scambio simbolico, e della morte.
Nell’anarchia che ancora vive nello sharing sorgono cartoline in movimento che superano tutti i tabù che il cinema e la televisione hanno sempre sfiorato, ma che vorrebbero prima o poi attraversare. Nel suo eccesso di visione, la Rete e i suoi utenti, sfogando con la tecnologia pulsioni antiche e riposte, ci mostrano un mondo patologico, impazzito, ma forse in alcuni casi, come negli scenari di guerra vissuta, non così lontano alla realtà.”
Alessandro Amaducci

“(...) Agghiaccianti e dedicate agli utenti che pensano di aver scoperto ogni meandro violento, ogni crudo labirinto svelato dalla comunicazione globale di Internet, sono le Cartoline dall’inferno prodotte da Steve Morino e Alessandro Amaducci. Le invieranno (...) in una scatola proiettiva, in una black box senza uscita, che moltiplicherà frammentando le immagini, restituendo al pubblico clip in diretta dai peggiori incubi contemporanei.”
Alessandra C, Tecnoteatro, Torino Sette n. 771, 19.02.2004, supplemento de La Stampa-Torino