SPIRITI LIBERI, 1996, 13’, BETACAM

realizzazione video: Alessandro Amaducci
danza: Irene Pulzoni
sculture: Massimo Pattaro
musica: Joe Raggi
produzione: Cooperativa 28 Dicembre

“Le danze degli spiriti liberi.” (Alessandro Amaducci)

“Alessandro Amaducci (...) si confronta con l’esperienza coreografica di Irene Pulzoni dando vita ad una partitura visionaria per macchina da presa. Il riferimento al cinema d’artista degli anni ’60 è evidente senza che però siano presenti citazioni precise; la danzatrice è avvolta da una materia magmatica, in contnuo movimento e agisce creando segni su uno sfondo in perenne mutamento. È una vera e propria danza degli spiriti, una invocazione e una preghiera agli dei assenti, vissuta come un soprendente corpo a corpo tra la danzatrioce e la telecamera.” (Luca Scarlini (a cura di), TTV Videofestival XXII Edizione, Riccione, 1997, pg.100)

“Su una terra di fuoco un corpo di donna inizia la sua danza primitiva per liberare il suo spirito. Questa volta sono le sculture di Massimo Pattaro e la scoperta dei colori “primordiali” del giallo ocra e del rosso a suggestionare particolarmente il videomaker torinese. La videocamere insegue questa danza che, al centro della terra, si chiude sempre più su se stessa in un vortice... fino a che il corpo si fonderà con le linee della scansione elettronica del video: solo così il corpo smetterà di lasciare la sua impronta sulla terra, si libererà della quotidianità delle vesti e si librerà, spirito libero, nello spazio siderale. Un corpo sinuoso affonda le sue braccia nei colori dell’indaco e disegna una danza sensuale.” (Francesca Rossini (a cura di), L’occhio infranto, Comune di Bari-Metropolis, pg. 57)