SENZ’ALTRO SENTIRE, 1993, 8’, BVU

realizzazione video: Alessandro Amaducci , Nicoletta Polledro
testi: Nicoletta Polledro
computer grafica: Giuseppe Randazzo
suoni: Andrea Reali
musica: Rolling Stones, This Mortal Coil, Ramsey Lewis, Violent Femmes, Ozric Tentacles
produzione: Cooperativa 28 Dicembre , Centro Arti Visive Archimede

 

“Uno sguardo vergine si aggira fra le immagini del mondo. Seziono tutto con la curiosità di un chirurgo e il dolore di un paziente.”
Alessandro Amaducci, Nicoletta Polledro

“(...) Amaducci seziona le immagini nitide della natura, scompone i quadri in una danza geometrica (bellissimo il volo d’uccelli), dove le fotografie entrano l’una nell’altra. Frantuma velocemente e ricostruisce lentamente, comunque non insensibile al dolore che la natura (umana) provoca. Le bestie vere sono dietro l’angolo, travestite da pantere e portano manganelli in mano. Per fortuna, sembra dirci la Polledro, c’è spazio anche per la poesia dei corpi. Lo sguardo oscilla tra le contraddizioni della vita senza poter dare una logica e preferisce la realtà “mostruosa” delle forme sintetiche e frattali.”
Francesca Rossini (a cura di), L’occhio infranto, Comune di Bari-Metropolis, pg. 51.

“Senz’altro vedere. Immaginando. Senz’altro sentire nel lavoro di percezione più che di razionalità (a una prima lettura, o a una ri-lettura mentale senza avere il tempo di ri-vedere in tempo prima di scrivere il video...) di Alessandro Amaducci e Nicoletta Polledro. Appunto, Senz’altro sentire. La “freddezza” della videoarte, i quadri che si incastrano in una (...) in-finita e mentale inquadratura, e l’emozione della lotta, da immagini di un repertorio tele-visivo del quale ri-appriopriarsi che “introducono”/ricordano la presenza del corpo-uomo. Nel tempo. E seziono tutto con la curiosità di un chirurgo e il dolore di un paziente. È una delle frasi più (e la più significativa) che transitano nel video, veloci(ssime)/lente, leggibili/illeggibili, anch’esse immagini misteriose come un corpo di donna. Da vedere, percepire, immaginare.”
Giuseppe Gariazzo, Bellaria:avanguardie di ieri e di oggi, Cineforum 336, n.7/8, luglio/agosto 1994, Bergamo, Federazione Italiana Cineforum, pg. 29