trasmesso da Maratona d'estate (RAI 1) e da Tortuga DSE (RAI 3)
“Coreografia immateriale
in tre quadri: Tutte le paure del buio, La camera oscura, e Ombre di luce. Il
buio diventa il compagno invisibile di una danzatrice.”
Alessandro Amaducci
“Con la danza una donna
cerca di esorcizzare tutte le paure del buio della camera oscura. Lo fa con
movimenti che “tastano” il vuoto e prendono la misura dello spazio
nero. Non sono mai naturali ma sempre accellerati o decelerati dall’elettronica
che codifica un nuovo ritmo e crea nel terzo quadro la realtà virtuale
di ombre di luce. Le immagini del corpo si fondono col video e creano linee
di colore nel buio.”
Francesca Rossini (a cura di), L’occhio infranto,
Comune di Bari-Metropolis, pg. 55.