FUOCHI FATUI


Fuochi fatui <br> Video installazione di Alessandro Amaducci

Fuochi fatui
Video installazione di Alessandro Amaducci (Mostra)

Santa Maria della Scala
Piazza del Duomo 2
5 Maggio 1998
17 Maggio 1998
H. 21. 00

Video installazione per ciottoli di fiume, sabbia e televisori

Nelle nostre case, soprattutto verso sera, si accendono centinaia di camini elettrici che, anche se non ce ne accorgiamo, modificano il nostro ambiente condizionando la percezione di ciò che ci sta intorno. Al buio, queste scatole luminose ci parlano suadenti, catturano i nostri occhi magari un pò stanchi e ci intrattengono tenendoci compagnia.
Questi involucri di energia non sono nostri amici: sono presenti nelle nostre case grazie ad un bisogno indotto dal mercato e dal sistema culturale che ha trasformato questi cubi in oggetti necessari. Alcuni di noi sono nati e vissuti in loro compagnia, senza aver scelto la loro presenza. Spesso non siamo neanche coscienti del fatto che le immagini di luce che essi trasmettono non sono determinate da un nostro atto di volontà: la violenza, il sangue, i corpi e soprattutto le parole che feriscono il buio delle nostre stanze sono le varianti attorno alle quali ruotano le medesime icone. La finta libertà data dal telecomando si trasforma in un giro a vuoto, a cercare delle differenze che non esistono: la sensazione di potere dello zapping è in realtà la riduzione della scelta a gesto meccanico e ripetuto, interruzione fittizia.
Il risultato finale della nostra convivenza con questi oggetti è uno stato di ipnosi. In questo stato entrano nel nostro cervello, sintonizzato sulla stessa lunghezza d'onda delle immagini, sensazioni violente e rabbiose; è il mondo riversato nella nostra stanza, è la distruzione delle distanze determinata dalla velocità della trasmissione, è il vorticismo dell'eccesso di informazioni che determina solo annichilimento e stati emotivi ansiogeni.
Il televisore, da un punto di vista ambientale, somiglia molto a ciò che anticamente assumeva la funzione del camino. E', anzitutto, un trasmettitore di luce variabile, per cui i contorni del nostro habitat si trasformano in una danza di luci ed ombre. Le forme che produce sono in costante movimento, così come lo sono le immagini del televisore, che è capace di sofisticazioni visive molto più intriganti e a volte crudeli, tanto che può restare acceso ore e ore: potenza del suo essere artificiale. Esso ci tiene compagnia e abita con noi, esattamente come il focolare domestico che tanto calore, fisico ma anche psicologico, ci ha dato in tempi lontani. Il fuoco ci ipnotizza, portando la nostra mente ad attraversare le linee seducenti della sua forma, il televisore ci tiene inchiodati incatenando la nostra fantasia con immagini forti e precise.
Lungi dal voler distruggere le macchine e la tecnologia, questa videoinstallazione vuole riazzerare la funzione del televisore, reso fulcro di troppa importanza, per trasformarlo in quello che veramente è un oggetto che emette luce e con il quale poter giocare.
L'ambiente creato dai fuochi fatui è uno spazio contemplativo, meditativo, in cui muoversi per perdersi, per riscoprire stati ipnotici positivi, artificialmente naturali. Fuochi fatui è anche, come il caminetto, un dispositivo di luce e può essere posizionato in luoghi abbandonati o distrutti, o nelle nostre case, per ridefinire la forma, per dare nuova vita ai luoghi e alle memorie.

Alessandro Amaducci

http://www.visionaria.eu/mostre.php?idmostra=38&titolomostra=Fuochi_fatu...